mercoledì 21 settembre 2016

CHI HA DATO HA DATO (...E AVUTO); E CHI DEVE PARLARE, PARLI!

Dall'inizio dell'estate, a Provaglio e dintorni, tengono banco le chiacchiere ed i commenti online sul cambio di gestione riguardante l'immobile della stazione ferroviaria.



Premesso che non conosco né i gestori uscenti né quelli che si apprestano ad entrare, vorrei fare due brevi considerazioni.

L'occasione di occuparsi per ben dieci anni dell'immobile in questione, in modo egregio, a giudicare dai commenti dei frequentatori, ha permesso all'associazione "Andata e Ritorno" di farsi conoscere ed apprezzare. Questa possibilità, avuta grazie ad un'assegnazione diretta da parte della precedente Amministrazione, è stata però di fatto preclusa a qualsiasi altra realtà associativa avesse allora avuto il desiderio di mettersi alla prova. Pur non mettendo in dubbio la regolarità di tale prassi, sostengo sia davvero inopportuno praticarla: non mi pare proprio il caso che si decida della gestione di un bene pubblico senza prevedere un bando aperto a tutti.

Dopo aver riconosciuto quindi il giusto merito per aver pubblicato un bando, non posso che passare subito alla mia solita critica ad un'Amministrazione, quella attuale, totalmente indifferente al bisogno della popolazione di essere informata; bisogno che io continuerò a rivendicare come diritto. Sarebbe bastata un'assemblea pubblica in cui venissero illustrati i progetti presentati ed i criteri utilizzati per valutarli, a spiegare, in modo trasparente, cosa ha portato Legambiente alla vittoria del bando. Un atto dovuto, a mio avviso, e grazie al quale si sarebbe forse evitato lo strascico di polemiche.

Rabbia e risentimento si sprecano, signor Sindaco, alimentando distanze e dissapori tra i suoi concittadini. E Lei, assiduo frequentatore del web, non può non esserne al corrente.

Resto in sala d'attesa. Chissà che non arrivi il mio "treno dei desideri"...

Claudia Paini

sabato 13 agosto 2016

....DAL CUORE

Talvolta capita di sentirsi "in debito" nei confronti di chi abbiamo incrociato nel cammino, di chi ha mosso qualche passo sulla nostra strada, magari influenzandone involontariamente il percorso.

Per questo vorrei dedicare qualche riga a coloro che, ultimamente, hanno lasciato qualche impronta sulla mia.....

...A te che mi hai coinvolto in un progetto importante. Spiegare cosa significhi davvero per me mi costringerebbe a perdermi negli anfratti di una vita ormai lontana, per non riuscire comunque a comunicare ciò che provo... Ti basti, quindi, la riconoscenza per avermi permesso di ritrovare un po' della fiducia persa a causa di cocenti delusioni vissute di riflesso, e per la possibilità di sentire comune la credenza in principi e valori impressi nel mio DNA. Grazie!

...A te che, attraverso l'inconsapevole ma potente capacità di farmi sentire "piccola" ed ignorante, mi hai scosso da un torpore durato forse troppo a lungo. Per la forza di quelle parole; e per la passione nel "liberarle". ¡Gracias!

...A te che mi hai raccontato brandelli di una vita rischiata per approdare qui dove nessuno ti ha fatto sentire benvenuto. Per aver accettato un piccolo aiuto (ben poca cosa rispetto a ciò che il mio mondo dovrebbe a coloro che subiscono le conseguenze di sfruttamento ed ingiustizie perpetrati per anni). E per avermi "costretto" a sentire più profondamente un senso di colpa che non cederà mai spazio all'indifferenza. Thanks!

...A voi che avete risposto ai miei messaggi, dedicandomi un po' di tempo prezioso; e magari pentendovi subito dopo essere stati risucchiati in una spirale infinita di parole... Inevitabilmente il mio pensiero vola alle due persone che mi hanno inviato "dall'alto" una mail che conserverò gelosamente. Merci!

...A te che mi hai fatto male, mettendomi di fronte una persona diversa. Mi rimane l'amaro di dover ammettere che forse avevano ragione gli altri, e, nel contempo, la flebile speranza che un giorno potrei tornare a credere che invece avevo ragione io. Che dire? Anche le delusioni aiutano a crescere. Shukran!

...A te che mi hai permesso di "spargere" parole. Sorrido al pensiero che, pur non avendoti ancora incontrato, forse condividiamo un piccolo segreto. Danke!

...E a te, nuovo "amico" speciale, va la gratitudine per esserti trasformato da cactus in edera, ed avermi donato quegli azzurri abbracci che già mi mancano un sacco, ma che ritroverò presto (Please!).

Claudia


giovedì 7 luglio 2016

RIFLESSIONE NOTTURNA DI UN'ITALIANA

Emmanuel Chidi Namdi non è morto per mano di Boko Haram nella sua Nigeria, non è morto attraversando il deserto, non è morto in un carcere libico, e non è morto in mare durante la traversata.

Emmanuel Chidi Namdi era arrivato: ce l'aveva fatta.

Emmanuel-Chidi-Namdi

Emmanuel Chidi Namdi è morto qui, in Italia, nel nostro Paese, dove aveva cercato aiuto e protezione.

Ed è stato ucciso da un italiano.

Un italiano... (come me? come noi?)

Mi chiedo quante frasi e quanti gesti accettiamo ogni giorno con indifferenza, senza nemmeno renderci conto del razzismo dilagante...

E' ora di cominciare a preoccuparsi ed occuparsene seriamente.

Dove stiamo andando?

A cosa stiamo tornando?

http://www.qualcosadisinistra.it/2016/07/06/fermo-da-quando-si-scriveultras-per-leggere-fascismo/


lunedì 27 giugno 2016

SCONCERTO AL CONCERTO

Bellissimo concerto de I Musicanti di Provaglio sabato sera.
Bravissimi! Come sempre.
Un vanto per la nostra comunità.

Ma non tutto ha funzionato a dovere...
La musica non si fermava mai: nessuna pausa. Già, perché tra un brano e l'altro si sentiva un'altra musica: quella proveniente dal campo sportivo, e che doveva iniziare solo dopo la fine della prestazione della banda.

E così si è visto un Paolo Civini diverso, un po' meno pacato del solito. Ebbene sì, alla fine di un concerto evidentemente "sofferto", il direttore è sbottato. Sottolineando l'impegno e la costanza di bambini, ragazzi e adulti che per tutto l'anno si esercitano, ha chiesto RISPETTO.
Suvvia, Maestro, cosa pretende?!? Questi non sono i tempi del rispetto! Quella è roba vecchia!
Oggi ognuno fa quel che vuole, e "se ne frega" di tutto e di tutti..

 Mi preme farle sapere, però, che Lei non è l'unico non al passo coi tempi; che c'è chi crede ancora in certi valori "fuori moda". Ed inoltre le voglio assicurare che, nonostante tutto, la vostra musica ha davvero allietato chi se n'è stato lì fino alla fine, sopportando il caldo e chiudendo fuori tutto il resto. In rispettoso silenzio (anche se pare che qualcuno abbia sentito ululare alla luna).

In attesa del vostro prossimo concerto, auguro di cuore buona estate a Lei e a tutti i suoi Musicanti.

Claudia Paini

musicanti-provaglio

giovedì 21 aprile 2016

21 APRILE : Buon compleanno a Gino Strada!

Ci sono persone che tengono alto il nome dell'Italia nel mondo.
E che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani.
Poche.
Persone come lui.


Che orrore! Basta violenza, basta terrorismo, basta guerre, basta sangue. Torniamo umani.

(Gino Strada, 22/03/2016)

http://www.emergency.it/diario/abolire-la-guerra-unica-speranza-per-umanita.html

http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/favola_gino_strada.htm

https://www.facebook.com/emergency.ong/photos/a.203629481356.170178.183047736356/10153965172651357/?type=3&theater

DP

venerdì 15 aprile 2016

15 APRILE: Un pensiero per Vittorio Arrigoni (1975 - 2011)

"Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, a un’unica famiglia che è la famiglia umana" (Vik 2009)


Inviato da Luther Blissett

Vuoi pubblicare anche tu un articolo su www.ilprovagliese.com? Invialo all'indirizzo ilprovagliese@gmail.com

domenica 10 aprile 2016

PUNTO PER PUNTO - Replica al Sindaco

Io sono molto all'antica rispetto al nostro Sindaco, perciò meno avvezza a twit e messaggini, ed assolutamente convinta di non aver bisogno di Facebook per comunicare.
Mi ci vuole un po' di tempo per trovare le parole giuste. E non parlare a vanvera.
Ma non mi piace lasciare le cose in sospeso.

Credo che quando si desideri controbattere a qualsivoglia contestazione, sia necessario procedere punto per punto: brevi e criptici messaggi insinuanti verità nascoste non servono a nulla, se non a dimostrare che non si hanno argomenti fondati per farlo.
Quindi copio e incollo, e riparto da qui:


«Chiedere informazioni a clarabella e ai richiedenti asilo in prima persona, sarebbe la prima cosa da fare,ma forse chi predica di passare dalle parole ai fatti si dimentica di mettersi in gioco in prima persona. Qualsiasi risposta io possa dare sarebbe inutile perché vista con occhi di parte, ma chiedere ai diretti interessati e ai loro operatori forse potrebbe essere più obiettivo; forse sapere la verità disturba; ma tutti questi sono solo dei stupidi semplici forse. Beato chi ha certezze!»
(Commento di Marco Simonini alla mia Lettera aperta al Sindaco, Il Provagliese 1/04/2016)

1 Chiedere informazioni a clarabella...


Premesso che se il Comune avesse attivato dei veri progetti sull'accoglienza di richiedenti asilo, i cittadini (tra i quali ci sono anch'io) ne sarebbero al corrente;
premesso inoltre che, avendo partecipato alla Serata sull'accoglienza organizzata da Laboratorio Polis in data 31 ottobre 2014, sono a conoscenza del fatto che sul territorio del nostro Comune, in quel periodo, erano alloggiati alcuni ragazzi richiedenti asilo, in carico alla cooperativa Clarabella; detto che durante tale serata, Alessandro Sipolo, operatore dello Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), aveva invitato i presenti ad avvicinarsi a questi ragazzi, a prendere contatti, a parlare con loro, promuovendo quell'integrazione evidentemente non ritenuta necessaria da altri soggetti;
considerato che non mi sembra si possa far rientrare questa silenziosa (chi sapeva?) quanto involontaria (l'immobile appartiene ad una cooperativa associata a Clarabella) ospitalità sul territorio nella categoria "progetti di accoglienza";
ricordato che tra la cooperativa Clarabella ed il Comune è stata firmata una convenzione già citata nella mia lettera aperta, di cui peraltro si conosce l'esistenza solo grazie ad un elogio pubblico della minoranza, ma non si sa nulla riguardo ai particolari dell'attuazione;
tutto ciò premesso, detto, considerato e ricordato, mi chiedo: siamo proprio sicuri sia un dovere del cittadino andare a reperire informazioni a destra e a manca? Non è invece un dovere dell'amministrazione informare la popolazione sulle decisioni prese e renderla partecipe delle varie iniziative?


2 ...e ai richiedenti asilo...
Chi sono, dove li posso incontrare e cosa dovrei chiedere loro per colmare le mie grosse lacune, magari lo scoprirò nel prossimo commento.
Ribadito e rivendicato il mio diritto all'informazione, sono sempre felice di fare nuove conoscenze.

3 ... chi predica di passare dalle parole ai fatti si dimentica di mettersi in gioco in prima persona.
e


4 Qualsiasi risposta io possa dare sarebbe inutile perché vista con "occhi di parte"... 
Io non predico proprio nulla! Le prediche le lascio fare a qualcun altro...
Del mio passare dalle parole ai fatti, o meno, rispondo solo alla mia coscienza; mentre un Sindaco, quando agisce in veste istituzionale, ne deve rispondere anche ai suoi cittadini.

E un Sindaco dovrebbe rispondere a tutti i cittadini, anche a quelli che, secondo lui, leggono con "occhi di parte". Altrimenti dica pubblicamente che risponde solo a chi l'ha votato, così facciamo prima: la maggior parte di noi eviterà di chiedere, e rispondere agli altri non sarà certo un problema.
Comunque sia, mi preme molto precisare che, in questo caso, il mio essere "di parte" coincideva con lo stare dalla parte di chi arriva e, purtroppo, non viene accolto. Se il Sindaco ci ha visto un'altra "parte" sono i suoi, di occhi, a non funzionare, e non certo i miei!

5 ...chiedere ai diretti interessati e ai loro operatori...
Vedere punto 2.

6 ...sapere la verità disturba...
Davvero?!? Io non credo. La verità non disturba affatto. A volte può far male, ma va comunque e sempre cercata.
E, soprattutto: verità e trasparenza siano alla base della gestione della cosa pubblica!


7 ...tutti questi sono solo dei stupidi semplici forse.
Sulla forma avrei da ridire, ma sul significato concordo in pieno.

8 Beato chi ha certezze!
Non so...
Risiedere in un Comune "non accogliente" non mi dà proprio un gran senso di beatitudine. Nonostante le mie (poche) certezze.
Comunque, se il Sindaco vorrà aggiungerne altre, almeno saremo tutti più informati.
D'altra parte sarebbe proprio il caso di fare un po' di chiarezza:
il S
indaco è tra i firmatari di un accordo stipulato tra Prefettura di Brescia e circa 40 Comuni della provincia che si sono sostanzialmente dichiarati a favore dell'accoglienza dei rifugiati, ma la sua amministrazione non attiva progetti per aderire alla catena Sprar;
grazie alla Convenzione tra il Comune e la cooperativa Clarabella, pare che alcuni richiedenti asilo eseguano "attività di pubblica utilità" sul territorio, ma la popolazione non viene né informata né coinvolta.


Beh, non mi si venga a dire che qui si fa accoglienza! E tantomeno integrazione!


Claudia Paini

venerdì 1 aprile 2016

Lettera aperta al Sindaco - di Claudia Paini

Signor Sindaco,

mi rivolgo a lei pubblicamente, sia perché sappiamo bene entrambi che quando l'ho fatto in forma privata non mi ha degnato della benché minima risposta, sia per condividere con i lettori questa mia breve riflessione.

Ho letto ieri i suoi auguri per le festività pasquali rivolti ai bambini e ragazzi delle scuole. Seppur consegnati in ritardo, non credo per colpa sua, sarebbero stati pure graditi se lei non avesse toccato quello che per me è un tasto dolente, ovvero la questione migranti.

Già profondamente delusa dai vertici tra "i capi degli Stati che contano", serviti sempre e solo a giocare a scaricabarile, sono assolutamente stufa delle tante, troppe, inutili parole e dei pochi, pochissimi, fatti concreti.

Lei invita bambini e ragazzi a dedicare un pensiero ai loro coetanei "in cammino per le strade dell'Europa", esorta a "correre con il nostro pensiero e le nostre azioni verso loro con gesti di solidarietà"

 Ora, io non ho nulla da insegnare a nessuno, ma è cosa risaputa che i bambini imparino più dall'esempio che da tante belle parole. Se così non fosse, nelle nostre scuole non ci sarebbero bambini italiani che non vogliono stare accanto ai loro coetanei stranieri, non li vogliono come vicini di banco, li scansano durante i giochi. Infatti so bene (beh, diciamo pure: spero bene) che nessuno insegni loro a comportarsi così. A parole. Ma i gesti? Quelli contano! Se noi adulti per primi siamo infastiditi quando uno straniero si avvicina per chiedere la carità (tipico lavoro che ci viene a "rubare"!), se non ci sediamo accanto a loro, se non ci vedono mai scambiare due parole...

E proprio per la mia convinzione che siano le azioni a contare davvero, credo che la sua "letterina" sia uno dei tanti esempi di ipocrisia.

Già, perché di gesti concreti, Lei, come Sindaco, ne avrebbe potuti fare, eccome. Avrebbe potuto dare l'esempio! L'amministrazione da lei guidata non ha aderito a nessun progetto di accoglienza, neanche dopo l'ultimo appello rivolto ai Comuni bresciani a fine 2015. E tutto ciò pur sapendo che avrebbe avuto anche il sostegno di almeno una parte della minoranza, quella minoranza che aveva elogiato la convenzione sottoscritta con la cooperativa Clarabella per un eventuale coinvolgimento in attività di pubblica utilità dei profughi allora in carico alla cooperativa stessa.

Per favore, non insegniamo ai bambini che "é il pensiero quello che conta", perché la maggior parte delle volte il pensiero, da solo, proprio non basta. E non aspettiamoci da loro gesti di solidarietà, se prima non glieli abbiamo mostrati.

Io nutro un profondo senso di colpa per essere nata in quella che definisco la parte (in)giusta del mondo. Detesto l'idea di far parte di un "sistema" tanto iniquo. Credo fermamente nel dovere dell'accoglienza. E so bene di essere in minoranza.

Sono convinta che sia necessario un approccio molto diverso a questo fenomeno. Un approccio che non può prescindere dalla ricerca di cause e dall'assunzione di responsabilità, nonché da un doveroso rispetto per chi spera in una vita migliore.

Quella stessa vita che noi abbiamo avuto, senza alcun merito.

Se non possiamo (o non vogliamo) fare qualcosa, almeno restiamo in silenzio.

Claudia Paini

http://www.bresciaoggi.it/home/profughi-appello-ai-comuni-aderite-alla-catena-sprar-1.3991221
http://www.bresciatoday.it/cronaca/accoglienza-profughi-collebeato-calvisano-castegnato-corte-franca-flero-passirano-iseo-palazzolo-gussago.html



mercoledì 30 marzo 2016

Pubblichiamo quanto letto in sede di Consiglio Comunale del 29/03/2016

La sera del 29 marzo 2016 i consiglieri di minoranza del gruppo Bene Comune hanno letto questo documento, lasciando la seduta dopo la lettura dell'ordine del giorno.



Buonasera a tutti,

per l’ennesima volta, dall’insediamento della nuova Amministrazione, ci ritroviamo a dover affrontare un consiglio comunale con ben 14 punti all’ordine del giorno, tra i quali l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario per i prossimi tre anni e l’adozione della variante generale del piano di governo del territorio (era già successo a giugno del 2015 con 14 punti all’ordine del giorno compresa l’approvazione del bilancio di previsione 2015/2017 e relazione programmatica per lo stesso periodo).

Facciamo notare, inoltre, che questo è il primo C.C. in assoluto con un orario di convocazione alle ore 20,30, mentre gli altri avevano un orario d’inizio antecedente a quello odierno (sarà colpa della casualità o di una chiara volontà politica?...).
Tutta la documentazione ci è stata recapitata mercoledì 23 marzo, per l’ennesima volta rispettando nella forma le tempistiche indicate dal regolamento del C.C., ma rendendo nei fatti impossibile un adeguato approfondimento delle tematiche in oggetto: se non ve ne foste accorti, due giorni fa era la domenica di Pasqua e il periodo di vacanza rende naturalmente più complicato chiedere approfondimenti ai dipendenti comunali, documentarsi e prepararsi adeguatamente.

Questo atteggiamento, non nuovo da quanto vi siete insediati ad amministrare il nostro Comune, denota un’assoluta mancanza di rispetto nei nostri confronti.

Sottolineiamo che:
  1. Nel vostro programma elettorale avete scritto: “E’ necessario ripristinare il confronto e non la mortificazione del Consiglio Comunale; esso è, e rimane, l’espressione democratica di tutta la cittadinanza. Per riportare democrazia all’interno dell’organo consigliare si deve dare attuazione alla conferenza dei capigruppo che già il nostro Statuto prevedeva. Parallelamente all’attività istituzionale, tuttavia, si ritiene necessaria anche la costituzione di gruppi di lavoro che siano di supporto all’attività della Giunta comunale, composti da consiglieri eletti, maggioranza e minoranza, e cittadini non eletti, per elaborare proposte, progettare iniziative che siano di reale presenza sul territorio" (estratto da programma elettorale di Pro.Va.Lo); I fatti stanno smentendo categoricamente le promesse!
  2. Siete in carica da quasi due anni: la scusa dell’inesperienza amministrativa e le battute sulla vecchia amministrazione hanno fatto il loro tempo, non strappano più un sorriso e risultano patetiche. Amministrare è una vostra responsabilità e avete i numeri sufficienti per farlo. Contestiamo l’arroganza con cui interpretate il vostro ruolo e vi ricordiamo che avete il dovere di rappresentare tutti i cittadini di Provaglio, i 1.600 che vi hanno scelto ma anche i 3.904 che non vi hanno scelto.
  3. Per regolamento, questa sera non possiamo presentare mozioni che chiedano la suddivisione in due serate dei punti all’ordine del giorno (le mozioni non possono essere iscritte all’o.d.g. quando si affronti uno dei seguenti tre argomenti: linee programmatiche di mandato, bilancio e rendiconto di gestione).
Per questi motivi, come Bene Comune, abbiamo deciso di non prendere parte a questo consiglio: per chiedere maggior rispetto del ruolo del Consiglio Comunale, del nostro ruolo di consiglieri e di tutti i cittadini di Provaglio. 

Questa sofferta decisione è stata presa collegialmente da Bene Comune perché crediamo nel valore della Democrazia e non in quello della Demagogia (contrariamente a chi ci amministra).

Gruppo Consigliare “Bene Comune Provaglio Provezze Fantecolo”

[La sera del 29 marzo 2016 i consiglieri di minoranza del gruppo Bene Comune hanno letto questo documento, lasciando la seduta dopo la lettura dell'ordine del giorno.]

lunedì 21 marzo 2016

Libera 2016: PONTI DI MEMORIA, LUOGHI DI IMPEGNO

Oggi è il 21 marzo.
E' il primo giorno di primavera.
E la ventunesima giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.


Mafia.
La parola MAFIA mi riporta sempre quel senso di smarrimento, assoluta impotenza e mancanza di protezione provato a quasi vent'anni, all'indomani delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. Ripenso al viso dei due giudici, risento le parole della moglie di Vito Schifani ai funerali di Stato, ed i fischi della folla al passaggio di chi quello Stato rappresentava.
Ho guardato di recente alcuni video dell'epoca con mio figlio di dieci anni, dopo che avevamo letto insieme (con parecchie pause-magone) il bel libro di Luigi Garlando Per questo mi chiamo Giovanni (Fabbri, 2004).


Era il 1992. Tanta strada aveva già fatto allora la criminalità organizzata, lasciando la sua lunga scia di sangue.
E tanta ancora ne ha fatta da allora. Avvicinandosi...
Scrive Nando dalla Chiesa nel suo Passaggio a Nord: "
Mafia, camorra e soprattutto 'ndrangheta muovono e condizionano oggi la storia civile e culturale, economica e amministrativa, politica e urbanistica, delle regioni settentrionali."
Indisturbata e protetta da coloro che non vedevano (o facevano finta!) e negavano, è arrivata già da parecchio tempo.
Tutti quindi dobbiamo vigilare, e agire in modo da non divenire mai complici. Neanche involontariamente. E nessuno è autorizzato a chiamarsi fuori.

Come fare?
Beh, mi affido di nuovo all'esperto professore, che in tanti abbiamo sentito parlare qui a Provaglio un paio di anni fa (e che spero ritorni per presentare l'ultimo suo libro).


Decalogo dell'Antimafia:
1 Formarsi sulla mafia.
2 Informarsi.
3 Coltivare la sensibilità civile (ovvero creare capitale sociale diffuso). 4 Diffondere l'informazione.

5 Organizzare e partecipare alle campagne d'opinione e denuncia. 6 Consumare in modo consapevole.
7 Controllare la legalità.


8 Usare al meglio il proprio voto. 9 Appoggiare chi lotta.
10 Non agire mai da soli.


Per una spiegazione esaustiva:
- Nando dalla Chiesa, La convergenza. Mafia e politica nella Seconda Repubblica, Melampo, Milano, 2010, pp. 295-300;
- Il decalogo dell'antimafia di Nando dalla Chiesa: https://www.youtube.com/watch?v=fD5cvUCJFHU


Concludo con due avvisi...
In contemporanea in tantissimi luoghi d'Italia, verranno letti oggi i circa OTTOCENTO nomi delle vittime innocenti (quelle di cui si ha notizia). A partire dalle ore 10.30, collegandosi al sito di Libera, www.libera.it, è possibile accedere alla diretta streaming con Messina, città scelta quest'anno per la manifestazione nazionale.
A Brescia, l'evento si tiene in Piazza Loggia.

... ed una proposta all'Amministrazione:
non sarebbe bello che dal prossimo anno anche il nostro Comune partecipasse all'iniziativa?

Claudia Paini