giovedì 25 giugno 2009

….. LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA …..

__________ di Angelo Bertazzoli __________________________

….breve storia di pini, bambini, autorimesse e donazioni….

Sono costretto a rendere pubblica una vicenda che non può e non deve cadere nel nulla, per rispetto alle persone che ci hanno lavorato, creduto e ragionato e per evidenziare un cattivo esempio agli occhi delle nuove generazioni. Nei mesi scorsi si è sviluppata una vicenda legata alla proposta di realizzazione di alcune autorimesse interrate nel sottosuolo del giardino dell’Asilo “La Vittoria” di Provaglio.

Le Premesse

Nel corso del 2008 l’Amministrazione Comunale ha ravvisato la necessità di dare soluzione definitiva al problema dei parcheggi e dei posti auto in Via Olimpia nell’ottica di una sistemazione migliorativa anche in funzione della presenza delle attività commerciali. Da qui la necessità di realizzare autorimesse ad utilizzo dei residenti di Via Olimpia che non dispongono di spazi propri (e sono tanti).

Chi scrive ha in precedenza presentato una proposta per la realizzazione di autorimesse sotto i parcheggi di via Francesconi, accantonata perché ritenuta troppo onerosa dall’Amministrazione Comunale.
Sulla scorta di questi ragionamenti ed ipotesi il sottoscritto ha avanzato l’idea di pensare ad autorimesse da realizzarsi sotto il giardino della scuola materna “La Vittoria”, posta in posizione strategica e con conformazione fisica favorevole. L’idea è rimasta tale per alcuni mesi ed è stata ripresa dal Comune nel mese di ottobre 2008.
In un incontro con il sindaco, un assessore ed il sottoscritto è stato informato il Presidente dell’Ente morale La Vittoria che ha dato la propria disponibilità a valutare eventuali progetti e proposte.

In occasione di una riunione con i commercianti ed i residenti di via Olimpia l’idea, in quanto tale, è stata illustrata e sono state avanzate alcune ipotesi d’intervento tra le quali quella del coinvolgimento della Cooperativa Murelle, unica cooperativa provagliese operante in paese, col solo fine di contenere i costi ed agevolare l’intervento.
L’idea è diventata un progetto ed il progetto è stato mostrato al Comune ed al Presidente dell’ente e, al fine di verificarne la reale adesione dei residenti di via Olimpia e limitrofe, la cooperativa Murelle ha provveduto a inviare a circa 100 famiglie di Via Olimpia, Via Francesconi, Vicolo del Volto, Via Cadorna, Via Roma e Via Kennedy, una lettera contenente uno schema del progetto con costi e tasse relative oltre ad un modulo di adesione.

Il Progetto

Il progetto presentato prevedeva:

a)la realizzazione, in totale interrato, di 24 autorimesse singole di varia superficie da cedere ai residenti di Via Olimpia e limitrofe che ne avessero fatto richiesta,
b)la realizzazione di una sala polifunzionale di circa 200 Mq. (palestrina) di proprietà ed uso esclusivo dell’Asilo;
c)la completa risistemazione del giardino, conservando i due cedri del Libano all’ingresso e spostando la strada di accesso ottenendo così un unico giardino senza interferenze con la viabilità.

Tutto a spese di chi acquistava le autorimesse.

Su richiesta del Presidente dell’Ente e del Consiglio di Amministrazione, il sottoscritto ha nel frattempo preso contatto con il tecnico di fiducia dell’Asilo al fine di integrare il progetto delle autorimesse con un progetto di ampliamento già deliberato dall’Asilo e già approvato dal Comune, per risolvere eventuali incongruenze e soddisfare tutte le richieste o esigenze che la scuola materna potesse avanzare.

La bagarre

Anziché concentrarsi sul progetto/proposta e valutare soluzioni di evidente interesse comune ( comuni all’ente ed alla cittadinanza), si è preferito trasformare il tutto in una battaglia politica (abusando largamente e ovviamente dell’aggettivo “politica”). Sono state avanzate insinuazioni bieche tutte tese a screditare le persone e ad impedire che una iniziativa importante fosse compiuta.

Nel Consiglio di amministrazione dell’Ente “La Vittoria” è iniziata la battaglia dei contrari al progetto che, irrispettosi di una possibile maggioranza favorevole, hanno prima tentato di destabilizzare il Consiglio e poi organizzato un’assemblea dei genitori, nonni, parenti ed amici dell’asilo invitando alla stessa persone ovviamente contrarie e parecchio disinformate.
Il sottoscritto vi ha partecipato, pur non invitato, semplicemente per dare la più totale e corretta informazione in quanto a conoscenza di ogni fase dell’iniziativa.
Non essendo riusciti ad accendere un moto popolare dei contrari è stata mossa la diplomazia sotterranea fino a raggiungere un “sensibile cuore”.

Nel frattempo anche in un volantino di una parte politica, teso a strumentalizzare e catturare anime deboli e disinformate, si è urlato al salvataggio di Pini (cedri del Libano) e bambini (anche quelli dei “compagni”). I pini non avevano nulla da temere e tanto meno i bambini.

Nell’assemblea “pubblica” ed anche al Consiglio Comunale del 25 marzo, ho udito il rappresentante del gruppo consigliare di minoranza affermare che nell’autorimessa comunale (sotto i giardini) esistono circa 20 posti auto inutilizzati e non si capiva perché realizzarne altri. Ho verificato e i posti liberi, dedotti quelli ad uso di AGS, del Comune e riservati ai dipendenti (che altrimenti intaserebbero i parcheggi pubblici attorno al Comune) risultano essere non più di 1.

Epilogo

Come potete ben capire la vicenda si è sviluppata in circa cinque mesi scomodando persone più o meno interessate ma che comunque hanno dedicato il loro tempo per cercare di costruire, con ragione, progettualità, impegno economico e, spirito di collaborazione, un progetto che desse risposta a due problematiche:
1) la carenza di parcheggi ed autorimesse innegabilmente presenti in quella zona del paese;
2) la necessità dell’asilo di razionalizzare ed integrare i propri spazi al fine di garantire un servizio alla comunità il più completo possibile e che nessuno, neanche i “compagni” si sognano di metter in discussione.

Tutto è caduto nel nulla perché un “signore”, un “benefattore”, ha messo improvvisamente sul piatto la propria “donazione” e il Consiglio di Amministrazione ha scelto di lasciar cadere la proposta e quindi ogni sforzo sino a lì compiuto “senza pensarci un secondo di più”. Come se l’Asilo fosse cosa di poche persone ed estraneo alle problematiche della Via Olimpia ….. sospeso in aria.

Commento

Ho esternato ovviamente personalmente il mio disappunto al Presidente dell’Ente ed al Parroco, prima di stendere la presente ed informandoli educatamente che l’avrei fatto, che avrei reso pubblico un fatto per me grave. Lontano dal mio modo di fare e di vedere i fatti, le cose, il mio paese ed il mio Asilo.

Sì, perché è anche il mio. Lì c’è andato sicuramente mio padre, ci sono andato io, i miei fratelli e sorelle, tutti i miei parenti e per ultimi i miei figli. Anch’io, come tantissimi altri, ci ho speso del tempo e dell’impegno e non voglio che una, due, tre o cinque persone possano anche lontanamente pensare che sia il loro feudo intoccabile solo perché “donano” consistenti somme.

E’ lontana da me l’intenzione di offendere chiunque, tanto meno chi è disposto a donare alla comunità parte dei propri averi. Viceversa, pretendo altrettanto rispetto per chi facoltoso non è ma, utilizzando le sole armi dell’intelligenza, della ragione, del sacrificio e di quel poco di senso civico che ancora aleggia, cerca di produrre iniziative e progetti un po’ più ampi e sicuramente di interesse pubblico.

Ho semplificato con un esempio il madornale errore: accettare una donazione in questi termini anziché portare a compimento un progetto ragionato e comunque finanziato equivale, per un abitante del terzo mondo, ad accettare un sacco di frumento anziché le sementi e la tecnica di coltivazione.

Più brutalmente è come rinunciare a ragionare per un sacco di frumento.

Pretendevo, o quanto meno mi auspicavo, che nei tre … quattro settantenni attori protagonisti di questa “equivoca” vicenda albergasse una grande dose di saggezza e che loro insegnassero a me, ai nostri figli e nipoti che nulla deve essere regalato ma tutto deve essere costruito con intelligenza, senso civico, collaborazione e tutti i buoni aggettivi che ci volete infilare.

Mi aspettavo tutto ciò, a maggior ragione, dalle istituzioni, enti ecclesiastici ed enti morali facenti capo principalmente alla chiesa cristiana, che qui da noi va per la maggiore, e si dice depositaria di tutti questi nobili valori. Anziché dividere con slogan terroristici (pini e bambini) sarebbe bene dare aria a qualche mente aperta e giovane affinché si ricerchino soluzioni comuni a problemi comuni educando non a ricevere regali a testa bassa ma a ragionare ed affrontare i problemi a testa alta.

L’Appello

Al consiglio ed ai tre … quattro settantenni chiedo di non prendere decisioni affrettate. Non è da settantenni.

Al generoso benefattore: non me ne voglia. L’asilo ha sicuramente bisogno della Sua donazione.
Le propongo di affiancarla al progetto affinché l’Asilo abbia la sua palestrina pagata da chi acquista i garage ed allo stesso tempo si doti di aule, servizi e dormitorio utilizzando la Sua donazione e le altre che sicuramente altri volonterosi vorranno conferire spinti dalla sua iniziativa.
Io e tutti quelli che vogliono fare qualche sforzo ragionato le saremo immensamente grati.

A tutti gli altri: rinunciare a ragionare, valutare, confrontarsi per strumentalizzare con slogan anacronistici non fa bene a nessuno, tanto meno a chi dovrebbe cogliere da ciò qualche insegnamento.
Organizziamo un confronto aperto a tutti sull’argomento, senza preconcetti e condizionamenti di sorta.
Dimostreremo a tutti che non è la solita solfa ed il risultato sarà senz’altro soddisfacente per tutti..

Attendo fiducioso un cenno di risposta

Angelo Bertazzoli
angelobertaz@libero.it

16 commenti:

  1. Non è che in questo modo, si rischia che la scuola moderna rischi di perdere un donatore per il futuro?
    Dopo la distribuzione dei volantini quanti erano più o meno i posti richiesti da commercianti, abitanti,...?

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  2. Perchè una volta tanto non si può pensare di fare un referendum per interrogare i cittadini in merito alla proposta?
    Coinvolgere la gente a disporre del proprio territorio e sull'utilizzo del medesimo non credo sia una cattiva idea.
    Non solo per questo problema ma anche per altre proposte lo strumento dell'interrogazione cittadina è il sistema più democratico.

    Antonio S.

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  3. Una risposta a Marco G..
    Le richieste erano 18 su 24 ed erano giunte in due giorni. Quindi l'esigenza è vera. Quanto al donatore per il futuro: tutti noi vogliamo che questa scuola esista, operi nel migliore dei modi e negli spazi più consoni. Anche i benefattori vogliono questo.

    Ad Antonio S.. Quello che tu auspichi corrisponde a quella che oggi è chiamata "Progettazione partecipata" ed è quello che si dovrebbe fare in casi come questo come in casi in cui quanto viene pensato e realizzato è destinato a servire un grande numero di persone e a durare nel tempo. Sono d'accordo con Te.

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  4. Il mio commento non è riferito all'articolo qui sopra, ma nell'aprire l'homepage ho letto il sondaggio che dice: "Conosciamo i lettori del provagliese. Quanti hanni hai?". HANNI? HANNI?
    No comment, davvero.

    D.R.

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  5. Avevo avuto informazioni dalla piazza, come quasi sempre, frammentarie e imprecise sull'argomento. Non mi meraviglia più di tanto questa che, spero, sia una decisione provvisoria e continuo ad essere deluso dai miei concittadini, soprattutto di coloro che ostentato la ricchezza nelle forme sbagliate. Devi insistere, e ti auguro di riuscire, per cercare di promuovere un incontro con tutte le parti.
    Marcello
    P.S.: sarebbe bello che questo articolo uscisse dalla rete e fosse distribuito alla popolazione.

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  6. buongiorno
    ho letto il suo scritto "LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA" del 25.06.09, e come cittadina provagliese vorrei condividere alcuni pensieri con Lei:

    se fossi di religione ebraica, esulterei!! finalmente è arrivato il Messia !!

    ma poichè sono di fede cattolica (depositaria di quei "nobili valori" il cui significato probabilmente le sfugge, poichè non basta frequentare l'asilo dalle suore per dichiararsi di fede cattolica), credo Lei sia solo rammaricato della sfumata occasione di cemenfiticare una proprietà privata, perchè tale è il citato asilo, cioè da statuto una proprietà inalienabile.

    fino a prova contraria (oppure fino all'avvento di un regime comunista) la proprietà privata è un bene intoccabile, e Lei ha semplicemente agito con presunzione progettando su un terreno privato, assolutamente certo che quattro settantenni Le avrebbero permesso questo e altro, con il beneplacito di colui che Lei continua a chiamare "il Presidente", non avendo il coraggio di dire che è il padre di sua moglie, tale sig. Enzo Zucchini.

    tralascio di commentare quanto da Lei scritto, poichè si tratta della sua versione dei fatti, piena di omissioni e false verità; mi permetta solo di trovare altamente offensivo paragonare le necessità di un abitante del terzo modo con una donazione privata. Il sillogismo non funziona in questo caso!!!

    come vede, non ho rinunciato a ragionare, valutare e confrontarmi con Lei, ma certamente non intendo ricevere da Lei alcun tipo di insegnamento.

    cordialità
    dott. barbara bianchi

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  7. Alla dott. Barbara Bianchi.

    Le mie false verità sono tutte documentate e testimoniabili.
    La mia fede cattolica è una sua invenzione io non l'ho dichiarato ed i valori di cui parlo, per fortuna, non sono ascrivibili alla sola fede cattolica o ai frequentatori dei suoi tempi.
    Quanto al messia l'unico che si professa tale risiede in brianza ed è ispiratore della lista che invocava al salvataggio di pini e bambini.

    Per quanto riguarda i nomi ed il mio coraggio la prego di astenersi.
    Io ho informato ognuno degli attori principali della pubblicazione della lettera aperta (ivi compreso il cortese benefattore) e mi sono presentato personalmente in tutte le sedi ove si discuteva, una volta purtroppo, anche se non ivitato.
    Il mio intento, contrariamente al suo, non è quello di colpire le persone ma di sostenere un progetto.

    Quanto invece al progetto, a me, a chi ha fatto richiesta del garage e all'Amministrazione pubblica, interessa il risultato e non chi lo realizza. E questa è un'informazione che i membri del consiglio possono confermare.

    Sarei contento di discutere con Lei di cementificazione, di bene pubblico e di feudi, in un pubblico incontro, aperto a tutti e pubblicizzato a dovere.

    Per quanto riguarda il sillogismo ritengo, ora più che mai, che l'esempio sia di una chiarezza disarmante.
    Cordiali Saluti.

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  8. In un periodo di “idee grandiose”, si vedano i precedenti del Sig. Bertazzoli, perché non ci si sofferma un attimo a soppesare le parole prima di farle scorrere liberamente sulla carta stampata?

    …Si parla di Asilo, di un bene comune, di un bene della collettività in associazione ad un’azione speculativa…non mi sembra il caso, forse dovremmo smettere di rispondere se capissimo, nell’immediato, il significato di “azione speculativa”.
    Speculativa sì, perché se la realizzazione di autorimesse interrate fosse effettivamente una necessità, l’Amministrazione comunale avrebbe potuto intraprendere un’altra strada, come si è fatto in precedenza su altri siti privati, permettendo al privato la realizzazione e la vendita a prezzi convenzionati dell’opera o scegliendo altri siti di proprietà comunale.
    Qui invece si propone un progetto, ed ancor prima di averlo fatto valutare al consiglio d’amministrazione dell’ente, lo si propone alla comunità tramite una cooperativa privata.
    Naturalmente, da persone fiduciose noi guardiamo al progetto e non ci chiediamo chi sia il tecnico di fiducia dalla cooperativa e da chi sia scaturita quest’idea di realizzare le autorimesse nel “sito incriminato”...se questa non è speculazione edilizia cos’altro è?...

    L’ente morale non chiude gli occhi ai problemi della via Olimpia, ma non può pensare di offrire alla collettività un servizio di scuola materna posizionato sugli scarichi di un’autorimessa...chi li respira i gas di scarico delle autorimesse Sig. Bertazzoli?... i figli ed i nipoti di chi frequenta il “nostro asilo”?...ed i suoi di nipoti dove li manderà all’asilo, al Campus ?...

    Il progetto è stato rivalutato ma non solo per la presenza di un “benefattore” o meglio, di più benefattori, di tutti quei papà, mamme, nonne, zii, cugini e simpatizzanti che continuamente si rendono disponibili alla preparazione delle feste dell’asilo per raccogliere fondi, è stato rivalutato sull’idea che l’asilo è e resterà un ente morale privato al servizio delle famiglie prestando loro il miglior servizio possibile, in un luogo sicuro e soprattutto salubre!!!
    Il progetto ha tenuto conto delle esigenze di via Olimpia ed ha proposto la modifica degli accessi alla scuola in modo tale da realizzare “qualche posto” auto in più utilizzabile anche dalla collettività…

    Per quanto riguarda l’effettiva necessità di autorimesse private invece, siamo sicuri Sig. Bertazzoli che questo non sia un privilegiare tutti coloro che restaurando il proprio fabbricato hanno realizzato nuove unità abitative monetizzando le famose “aree parcheggio” necessarie per ogni alloggio, magari su suggerimento di qualche tecnico poco attento?...
    Nella mia ignoranza in materia, guardando Provaglio dall’alto, posso affermare che ogni fabbricato in prossimità della scuola è dotato di cortile interno utilizzabile come posto auto, allora mi chiedo sono veramente una necessità queste autorimesse interrate o sono solo un “vezzo”?...
    Se il problema fosse il solo riparo dell’automobile dagli agenti atmosferici non sarebbe più semplice garantire la possibilità di realizzo di coperture ai posti auto, magari “blindando” le caratteristiche architettoniche delle nuove strutture?

    Io capisco, carissimo Sig. Bertazzoli, questo grande smacco preso forse non pensando all’eventualità di un parere negativo da parte della Scuola Materna, o meglio da parte del consiglio d’amministrazione, visto che il presidente dell’ente al momento del suo “progetto” era suo suocero, …ma prima di versare “veleno”…si fermi a riflettere…

    Si potrebbe anche pensare, in accordo con l’Amministrazione Comunale di reperire i “parcheggi” e non “autorimesse” necessarie per l’attività dei commercianti della via chiedendo un “aiuto” anche ad essi, visto che di recente le attività commerciali di Via Olimpia sono le uniche attività sul territorio provagliese a beneficiare di “una tantum” per i lavori di “abbellimento” dei propri locali…

    Certo di aver fatto cosa gradita a chi ancora crede nelle azioni “pulite”…le porgo distinti saluti. Palini M.

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  9. [Citazione]a...chi li respira i gas di scarico delle autorimesse Sig. Bertazzoli?... i figli ed i nipoti di chi frequenta il “nostro asilo”?...ed i suoi di nipoti dove li manderà all’asilo, al Campus ?...
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    Dopo questo... banalità e non molto di più; si sta parlando di 24 autorimesse.

    Comunque se realmente i posti richiesti sono stati 18/24 in 2 giorni, immagino che il progetto completo non avrebbe difficoltà ad essere intrapreso; di conseguenza, l'asilo, privato ma comunque -se non erro- in parte finanziato dal comune, si doterebbe, come detto, della palestrina, struttura che attualmente manca e sarebbe molto importante per l'asilo:
    infatti la scuola dell'infanzia si concentra più sull'aspetto psico-motorio della crescita dei bambini, piuttosto che sull'aspetto intellettivo.
    L'asilo ha così la possibilità di migliorare a gratis l'"offerta" per i bambini e le famiglie, in cambio di un periodo relativamente breve di lavori in corso che renderebbero inaccessibile buona parte del cortile, che rimane però di dimensioni più che accettabili (non ho visto il piano, ma considerando che non comprende tutto il cortile basso, lo spazio per i momenti di gioco è abbastanza essendoci ANCHE lo spazio antistante la struttura in sè.)
    L'organo di amministrazione dell'asilo dovrebbe dimostrarsi più benevolo verso la scuola materna stessa e verso tutti i provagliesi, che hanno finanziato l'asilo, pur essendo struttura privata; l'erogazione di fondi di per sè però, non significa molto.

    Il piano dovrebbe essere esaminato più attentamente dall'organo di amministrazione del'asilo e non lasciato perdere, come pare sia stato fatto, per il concreto ma inconsistente (due aggettivi tra loro contrastanti) valore del denaro offerto dal Donatore e per un eccesso di leggerezza, anche da parte dei cosiddetti genitori, simpatizzanti, ecc. (sicuramente in buona fede) verso un piano concreto e che anch'esso avrebbe molto da donare alla scuola materna.

    Sulla questione della cementificazione sorvolerei, essendo questo lista stata negli ultimi anni molto legata ai problemi ambientali e ad un'urbanistica di qualità rispetto a questo fattore, e soprattutto perchè l'asilo dopo il lavoro risulterebbe come prima, senza questi eccessi di cui si parlava sopra.

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  10. 1) Penso che, purtroppo, non si possa eludere il problema dei parcheggi in genere ed in special modo quelli che sono a servizio di una zona come via Olimpia-Roma-Francesconi. Chi nega questo non conosce la realtà dei fatti.
    2) Fare "parcheggi in struttura", così si dice in gergo quando si parla di interrato, NON significa cementificare bensì applicare le norme di moderna concezione che tutelano il territorio ma dando una risponde alle esigenze del vivere quotidiano nostro (seppur magari sbagliato, ma tutti abbiamo almeno 1 auto/persona)
    3) I posti auto interrati possono essere fatti o nel sottosuolo dell'Ente Morale ovvero nel sottosuolo del Parcheggio di Via Francescono, andando in parte a scavare sotto il giardino del Condominio Breda;
    4) La frequentazione della scuola Materna provoca un pericoloso disordine ed intasamento di traffico che si somma a quello provocato dai negozi in Via Olimpia. Io, se fossi un amministratore, cercherei di risolvere il problema in qualche modo.
    5) Il patrimonio dell'Ente Morale è destinato alla Comunità ed in particolare ai nostri bimbi. Ma potrebbe essere riconvertito rispettando lo Statuto. Se fossi un Amministratore dell'Ente cercherei un accordo con il Comune per portare una Scuola dell'Infanzia come "La Vittora", oggi estremamnte qualificata e gestita con competenza, in un sito più idoneo e meglio attrezzato (per fare posto alle necessità della Scuola si è dovuto "ridurre" la Chiesa!!!!
    6) Ritengo che le DONAZIONI non possano e non debbano esere CONDIZIONANTI delle volontà di un Ente e dei suoi Organismi. Solo in sede di lascito Fondativo è possibile "definire" le finalità e delimitare gli scopi.
    7) Se Comune, Parrocchia, Ente Morale si siedono e discutono senza preconcetti possono risolvere TUTTI i problemi nell'ambito del progetto che vedrà il trasferimento dell'Ufficio Postale e l'ampliamento delle Scuole. Quante scelte intelligenti si potrebbero fare, rafforzando il Patrimonio della Comunità, dell'ENTE MORALE e lasciando libero il Patrimonio del mio vecchio ASILO per essere destinato, come lo era un tempo, ad attività formative e ricreative per gli adolescenti (solo ragazze, un tempo!)
    Nanni Pagnoni

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  11. paolo inverardi26 giugno 2009 22:36

    Anch’io ho sentito parlare del progetto da varie persone, senza, però, aver visionato disegni o altro. Non voglio addentrarmi nella discussione se sia opportuna o meno la proposta fatta, ma preferisco soffermarmi su alcune affermazioni che nella lettera di Angelo ho trovato interessanti: il metodo della progettazione partecipata, che è un processo decisionale dove ognuno di noi può contribuire con la propria opinione, e il problema tutto italiano delle scelte affidate sempre ai settantenni (con tutto il rispetto che tale età ha da parte mia) che, forse, sono ormai stanchi di sognare e hanno perso la volontà di rinnovarsi e confrontarsi. Addirittura un famoso settantenne a capo dell’Italia si dedica con passione a giovani e piacevoli ragazze (ma questa è un’altra storia).
    Non serve però smobilitare la religione ebraica, la fede cattolica e addirittura il regime comunista (citazione che leggo tutti i giorni anche nei nostri quotidiani, quasi fosse un modo di dire) per 24 parcheggi. Sarebbe come se alla bellissima festa della settimana scorsa degli Alpini qualcuno, affacciandosi alla cassa della cucina, avesse chiesto un’aragosta. Quando gli argomenti di una discussione vengono farciti di troppe nozioni e concetti, si rischia di perdere la bussola e di non capire che si sta parlando di 24 parcheggi e della loro eventuale collocazione in quell’ambito.
    E poi non è certo presunzione se qualcuno ha fatto un progetto su un’area privata. Pensate, ad esempio, che la società Brebemi ha fatto un progetto da 1600 mln di euro (approvato oggi dal Governo) tutto su aree private. E pensate agli urbanisti, coloro che fanno i piani regolatori: operano per la maggior parte su aree private.
    E i bimbi affumicati? Sicuramente sarebbero meno affumicati se le loro mamme dotate di super-auto corazzate li accompagnassero a piedi….ma chi rinuncia a questo simbolo dei nostri "nobili valori" del denaro ostentato?
    E poi infine voglio dare un consiglio, se posso. Guardate che è un metodo antiquato e poco interessante per i cittadini quello di fare politica e discussione democratica lanciando slogan accusatori quali speculazione, cementificazione. La denigrazione di chi non la pensa come te non porta a grandi risultati. Lo si è visto nelle ultime elezioni comunali. Gridare al lupo, al lupo non serve. Bisogna proporre progettualità, idee, non slogan. Si faccia su questo argomento, come su altri, una sana discussione. Chi è favorevole giustifichi la sua scelta, chi è contrario proponga un progetto diverso. Ma lasciate perdere le frasi fatte, le solite accuse, le stupidaggini. E poi si decida.
    Paolo Inverardi, 33 anni

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  12. daniele zucchini27 giugno 2009 19:55

    eviterei quantomeno di firmare il proprio intervento con la dicitura di cordialità in quanto di cordiale non si è sentita la benchè minima traccia.

    Quanta ipocrisia !

    Zucchini Daniele
    ps. Rag.

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  13. Per essere in regola, è bene precisare Sig. Inverardi che sono 24 autorimesse e non parcheggi il che equivale all’occupazione quasi totalitaria dell’area in proprietà all’ente.
    <…chi è favorevole giustifichi la sua scelta, chi è contrario proponga un progetto diverso…>…e perché non indire un concorso di idee?...stiamo scherzando vero????...anche se forse non vi sembra FONDAMENTALE questa precisazione, vi ricordo nuovamente che è sempre di PROPRIETA’ PRIVATA che si sta parlando.
    Ed è di PROPRIETA’ PRIVATA che si parla anche nel momento in cui si vuole utilizzare il denaro dei contribuenti per indire un REFERENDUM POPOLARE… Sig. Simonini sia mai detto che, magari, da oggi lo strumento di interrogazione popolare possa essere utilizzato per realizzare opere su PROPRIETA’ PRIVATA…ed il diritto di chi ne è proprietario?...
    In diritto, la proprietà è un diritto reale che ha per contenuto LA FACOLTÀ DI GODERE E DI DISPORRE DELLE COSE IN MODO PIENO ED ESCLUSIVO (art. 832 del codice civile italiano), cerchiamo di non dimenticarlo…

    Il progetto della Soc. Brebemi è un progetto di valenza “nazionale” da realizzarsi per una pubblica utilità.
    Sig. Inverardi sta forse sostenendo che la realizzazione di 24 autorimesse private possa essere una “PUBBLICA UTILITA’”?...mi sembra un tantino fuori dal contesto il suo paragone, se mi posso permettere di controbattere.

    Il nuovo progetto dell’asilo è esposto nell’atrio della struttura per chi vuole visionarlo ed inviterei tutti quelli che sono interessati a questa discussione di passare a dargli un’occhiata invece di continuare imperterriti e ciechi la battaglia.

    Ed ora, se mi è permesso, vorrei anch’io sottoporre qualche quesito al Sig. Bertazzoli:
    * perché non si è portato avanti il progetto per la realizzazione delle autorimesse sull’attuale parcheggio di Via Francesconi?...siamo tutti al corrente del fatto che il condominio Breda ha già respinto l’idea di cedere l’area verde PRIVATA, ma perché questa opzione è stata subito scartata e si continua una “battaglia” sull’AREA PRIVATA della scuola?...
    Sicuramente la realizzazione su via Francesconi potrebbe essere una soluzione migliore in quanto, come per l’intervento di via Tito Speri, si potrebbero realizzare in contemporanea autorimesse interrate e posti auto in copertura;
    * anche se sono sicuramente contrario alla realizzazione di tale struttura all’interno dell’asilo, come mai non è stata valutata l’idea di attribuire un valore monetario allo sfruttamento intensivo dell’area dell’asilo invece che proporre solamente la realizzazione di una struttura?...perchè non è stata valutata l’idea di proporre alla scuola la realizzazione dell’opera in convenzione col Comune?

    …dimenticavo un’ulteriore precisazione, questa a favore del Sig. Marco G., la palestra non sarebbe stata offerta “gratis” in quanto fino a prova contraria la cooperativa non è proprietaria dell’area oggetto d’intervento!!!
    Ricordo anche che la scuola non è finanziata dal Comune per esistere. Il Comune ha deliberato per la prima volta e su questo ringrazio di cuore l’amministrazione comunale, di offrire un contributo in tre anni, cosa fatta anche per il focolare, da utilizzarsi nella realizzazione del progetto già approvato di ampliamento e ristrutturazione.

    …ora concludo affermando che la progettazione partecipata è una bellissima cosa, ne rimango convinto, ma se il consiglio d’amministrazione dell’ente ha preso la decisione di non volere le autorimesse sulla propria area cerchiamo di utilizzare questa risorsa per altre idee…e di permettere alla scuola di proseguire nel proprio progetto…
    La scuola nella realizzazione del proprio progetto realizzerà qualche nuovo posto auto a favore della Via Olimpia, cosa forse non “grande” ma di sicura utilità…

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  14. Come non cittadino di Provaglio, minimamente interessato all'argomento, credo che cadere su questi slogan banali sia propria parte di quell'Italia che non avanza ma anzi arretra. Che sia un settantenne o un trentenne, l'eta' conta poco. I conflitti di interesse famigliari esistono, ma bisogna anche provarli! Se per 24 parcheggi su proprieta' privata, che verrebbero costruiti senza l'uso dei soldi dell'Ente a capo dell'Asilo ed anzi ne sarebbe beneficiario (Palestra), c'e' questa baguarre, credo che si cada nel ridicolo.
    C'e' un problema di viabilita', dovrebbe essere risolto, senza puntare il dito contro chi ha costruito dove avrebbe dovuto parcheggiare secondo alcuni. Le citta' cambiano, e le esigenze cambiano con esse, forse quanto queste case sono state rinnovate non c'era questa esigenza di parcheggi.

    Chi dona, dona senza ricattare (non sono a conoscenza della vicenda, ho solo letto l'articolo, ma sembra che la proposta sia stata bocciata a cambio di una grossa donazione).

    Tralascio il commento sull'aria inquinata.

    Per chi parla di religione, riflettete: scommetto che la maggior parte di voi ha una opinione negativa sui regimi islamici, governi con alle spalle un gruppo di capi religiosi che influenza le loro decisioni (Iran vi dice niente?), fate un po di introspettiva, forse vedrete che le stesse modalita' non sono cosi' straniere.

    Io credo che i parcheggi non siano questo grosso problema, visto che tutti gli interessati ne trarrebbero beneficio, un compromesso tra le parti ci vuole, ma si potrebbe trovare se lo si volesse.

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  15. …avevo pensato di controbattere punto per punto ma poi mi sono chiesto, a che serve?...

    Forse se riesco a delineare in due parole la realtà dei fatti qualcuno riesce a capire per cosa si sta dibattendo:
    SI STA AVANZANDO LA PRESUNZIONE DI POTER UTILIZZARE LE COSE ALTRUI PER REALIZZARE 24 AUTORIMESSE PRIVATE NECESSARIE A “RISOLVERE UN PROBLEMA DI VIABILITA’” LEGATO ALLA PRESENZA DI AUTOMOBILI (non quelle dei 24 privati che parcheggeranno nelle autorimesse interrate e questo è giusto precisarlo!) CHE SI PRESENTA 5 GIORNI ALLA SETTIMANA PER CIRCA 2 MASSIMO 3 ORE AL GIORNO (dati forniti dal Sig. Bertazzoli)!!!

    …ed ora…a buon intenditore poche parole…per chi non vol capire ed ha ancora tempo da buttare in battaglie illusorie (…questo non è un progetto che sta valutando l’Amministrazione Comunale ma solamente il tecnico Bertazzoli)…BUONA CONTINUAZIONE…

    p.s. Non è un fatto di “averla nei sui confronti” Sig. Bertazzoli, è semplicemente un dato di fatto che un consigliere comunale in carica non può anteporre i propri progetti privati al mandato per cui è stato eletto.
    Pertanto, se l’Amministrazione Comunale non sta seguendo questo progetto penso che anche lei come persona pubblica la debba smettere con questi dibattiti che servono solo a “scaldare” gli animi di coloro che al momento non conoscono i fatti…

    Palini Manuel

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