lunedì 16 novembre 2009

SICUREZZA A PROVAGLIO

__________ di Franco D'Auria ____________________

Nel mese di Dicembre 2008, sia come cittadino che come coordinatore del PDL, avevo denunciato il pericolo "delinquenza” a Provaglio, a Provezze ed a Fantecolo. Al Sindaco ed a tutta l'Amministrazione era stato inoltrato l’invito perché si cercasse una soluzione alla raffica di furti nelle abitazioni private, nei negozi e nei laboratori artigiani, al dilagare del rischio droga, alla mancanza di sorveglianza del territorio; si era inoltrato l’invito a prendere provvedimenti su queste tematiche importantissime per tutti gli abitanti della nostra Comunità.


I reati c’erano stati ed erano stati dati suggerimenti al fine di trovare la soluzione per migliorare la situazione.

In un successivo consiglio comunale, uno dei decani della lista di maggioranza (Lista civica), espresse la sua meraviglia verso il comunicato che il PDL aveva messo nelle sue bacheche. Ci venne dato il marchio di idealisti, di gente che crea inutile allarmismo, di gente che va a caccia di fantasmi. A Provaglio, ci fu detto, non vengono commessi reati in numero maggiore rispetto ai paesi limitrofi. Provaglio è nella “media dei reati”.


Non mi importa assolutamente alcunché di essere nella media. La media è data dai paesi dove non si commettono reati e quelli in cui i reati sono tanti. Essere nella media non è un motivo di gioire. Io voglio, come la maggioranza non politicizzata, far parte di quei paesi dove non vengono compiuti reati e non volendo essere utopistici, di quei paesi dove vengono compiuti pochi reati.


I suggerimenti sono stati dati. I suggerimenti sono stati ignorati.


Ci si meraviglia e ci scandalizza ora perché al Monastero c’è stato un furto che ha colpito l’identità culturale dei Provagliesi. Sì, perché gli arredi e di oggetti sacri rubati fanno parte della nostra cultura, del nostro DNA, del nostro patrimonio. Il furto non è stato perpetrato ad una unità astratta che di chiama Monastero, ma è stato fatto a tutti noi.


Che cosa è stato fatto per proteggere il nostro patrimonio? Risposta unica senza alternative: niente, assolutamente niente. Ora si piange sul latte versato.


OK. E’ vero, il contenuto della Chiesa non è di proprietà comunale. Qualcun altro avrebbe dovuto provvedere alla tutela di quei beni che ora non ci sono più.


Ma la responsabilità oggettiva pubblica è ovvia.


Nessuna sorveglianza del territorio, niente telecamere di sorveglianza nelle aree a rischio. Prego, accomodatevi gentili signori, Provaglio è terra di conquista, accomodatevi, prendete pure tutto quello che vi fa comodo …


E’ tempo che l’Amministrazione Comunale esca dal suo guscio e si preoccupi di proteggere i suoi cittadini.


E’ tempo che i fatti sostituiscano le parole!


Ci si fa vanto di rientrare tra i Comuni più virtuosi per la raccolta differenziata. Bene! Bravi! La sicurezza dove la mettiamo? Nel bidoncino arancio o in quello grigio?


Bisogna guardare oltre, bisogna guardare anche ad altri settori e la sicurezza è tra quelli con maggior priorità.

Forse non tutti lo sanno. A Provaglio ….

... ci sono solo 2 agenti della polizia municipale per 7.000 abitanti;

... gli stessi agenti hanno un solo un mezzo motorizzato;

... in caso di necessità o di urgenza intervengono i “colleghi” di Sarezzo (comune che dista ben 22 Km. Da Provaglio).


Maggiore illuminazione del paese, sistemi di videosorveglianza, una forza attiva di polizia consorziata con i comuni limitrofi, sono alcuni dei suggerimenti che possiamo dare alla nostra amministrazione che sembra annaspare alla ricerca di qualche idea specifica del merito.


Si ritiene utile ricordare quali sono i comuni che si sono attivati per dare risposta concreta ed efficace al crescente bisogno di sicurezza con una rete di videosorveglianza urbana, usufruendo dei servizi di una società specializzata bresciana, mettendo così in protezione dalla criminalità i propri cittadini:

Barghe, Bione, Carpenedolo, Castelcovati, Castelmella, Concesio, Dello, Desenzano, Erbusco, Gambara, Gardone V.T., Gargnano, Gavardo, Gottolengo, Iseo, Lavenone, Lodrino, Lograto, Lumezzane, Maclodio, Marcheno, Monticelli Brusati, Montichiari, Pavone Mella, Pezzaze, Ponte di Legno, Pontoglio, Pralboino, Presaglie, Rodengo Saiano, Roè Volciano, San Gervasio Bresciano, San Zeno N., Seniga, Tignale, Toscolano Maderno, Trenzano, Urago Mella, Vestone, Villachiara, Vobarno.


Noi, cosa abbiamo di diverso?


Franco d'Auria

5 commenti:

  1. Per fortuna che D'auria c'è!

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  2. Oh finalmente un articolo che riporta un problema serio e che riguarda tutti.

    Spero che stavolta non si ripresenti la risposta che siamo nella media.

    Vogliamo d'Auria in Consiglio!!!

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  3. pensavo che la sicurezza fosse compito delle forze dell'ordine, a forza di toglere fondi mi sa che faticano un pò, che ne dite di organizzare delle " ronde ".

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  4. Marcello Biemmi18 novembre 2009 16:17

    Sono anch'io d'accordo, in linea di principio, con le preoccupazioni di Franco D'Auria ma credo che non dipenda, così come lui è convinto, dalla volontà o meno degli amministratori provagliesi (secondo me 2 vigili sono più che sufficienti, se ben impiegati) ma da altre Istituzioni (Provincia? Regione?). Il grande problema poi va a sbattere contro le inevitabili carenze economiche alle quali tutti, magari anche soltanto sull'onda emotiva generale, si attaccano. Di sicuro, comunque, qualche rimedio bisognerà pur trovare.
    Volete un esempio di spreco?
    Ieri, a Roma, per il fuori programma del Colonnello Gheddafi (ha preso un caffè in centro - via del Corso). Un fouri programma che ha mandato in tilt il centro di Roma e, soprattutto, ha smobilitato nientemeno che un centinaio di agenti (si, avete capito bene, un centinaio): polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Oltre, naturalmente, alla sua guardia personale (circa 30 persone). Tutto per quel brigante in visita ufficiale. Non importa se la sua presenza al summit FAO si è risolta con la solita manfrina - durata questa volta soltanto dieci minuti - contro gli Stati Uniti e poi, naturalmente, da grande signore qual è, ha mandato tutti a cagare.
    Senza entrare nel merito dell'altra storia. Ha selezionato duecento ragazze, retribuite con sessanta euro: di bell'aspetto, possibilmente bionde, alte dal metro e sessantanove in su, taglia quarantadue, vestite di nero (vietate minigonne e/o scollature eccessive), tacco di almeno sette centimetri. Soltanto a queste condizioni le ragazze sarebbero state "meritevoli" delle lezioni del grande satrapo nord'africano sul Corano. Tutte le altre donne, ovviamente, sono indegne. Ma questa, come ho già detto, è un'altra storia.
    Alla faccia di tutti i problemi che affliggono le forze dell'ordine e che inevitabilmente ricadono, in particolare, sulle amministrazioni locali.
    Allora, amministratori pubblici di tutta Italia: indignatevi e protestate!
    Marcello

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  5. Il fuori programma di Roma da parte del colonnello Gheddafi ha senz'altro messo in ginocchio le forze dell'ordine, ma non si può paragonare quell'evento a cio che accade nel nostro comune.
    I furti ormai sono eventi giornalieri, chi li sventa, chi si lecca le ferite, chi vive con la paura e l'angoscia di essere il prossimo; provaglio ormai mi sembra sempre più protagonista in questo ambito.
    E' inamissibile che ad oggi, nonostante tutte le voci che circolano (zingari che fanno le foto alle 5 del mattina, passaparola di furti avvenuti ecc ecc), non si è programmato nulla per tutelare la sicurezza di noi cittadini.
    Cosi come mi sembra impossibile pensare che comuni, con minor abitanti rispetto il nostro, abbiano aderito ad un contratto che permette di fornire una video sorveglianza urbana, che ha detta di molti (giornali inclusi) fa da repellente per la malavita.
    Bisogna unire gli sforzi e cercare una soluzione, partendo dal gradino più basso, ovvero il Comune, prima di aspettare aiuti da provincia/regione.
    Comunque, navigando in internet ho letto che comuni come Chiari, Erbusco, Adro, oltre ad aderire alla video sorveglienza, hanno ottenuto fondi dalla stessa provincia e regione. Perche noi non abbiamo nemmeno valutato un opzione del genere? Non ho trovato alcunchè in delibere comunali che trattasse l'argomento. Non si parli di soldi non disponibili, perche per il parco o altre opere pubbliche i soldi si sono e si stanno trovando.
    Qui a mio avviso è questione di volontà e sento il comune sempre più assente in questo ambito.
    Poi mi domando, è stata mai vista una pattuglia della municipale girare di notte? Almeno una volta? A parte qualche sporadica pattuglia dei carabienieri, io mai vista e comunque solo l'impiego di una pattaglia che gira a vuoto per le vie provagliesi è davvero poco e un atto di spreco sia di forza lavoro che in termini di consumi. Quindi cosa viene fatto per la tutela dei cittadini nelle ore in cui vive la malavita?
    La sicurezza del cittadino deve essere tutelata sia a livello personale, che a livello culturale (vedasi s.pietro in lamosa)e ad oggi ne l'amminstrazione ne la lega che siede in consiglio di minoranza (ricordo che la lega si è autonominata paladina della sicurezza) abbia fatto nulla o nessuna proposta per ottemperare ad un dovere dovuto da parte del comune.
    Mi fa specie che un articolo del genere venga posto in essere da colui che in consiglio no è nemmeno presente. Che dire, per fortuna ci sono dei cittadini che pensano alla collettività.

    Grazie d'Auria

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